Otto Tanka

 

 

 

Leggero il vento
indugia tra i capelli
e a poco a poco
ogni cosa si desta
nel giardino d’inverno

 

 

L’argento nuovo
delle foglie di betulla,
mosso dal vento
insegue come un’onda
il chiarore del cielo

 

 

Cade incessante
la pioggia, eppure il vento
pare placarsi
tra i gigli di campo
che si piegano docili

 

 

Vento tra gli iris –
forse che le parole
non cadono già
nello stesso momento
in cui le pronunciamo?

 

 

Sfuma la pioggia
e mentre scivola via
l’ultima goccia,
si solleva un petalo
infiammato di sole

 

 

Sul corpo steso
del gatto senza nome,
cadono incessanti
le foglie rosse, come
un funerale solenne

 

 

Lungo la strada
ancora cadono foglie,
eppure esplode
tra palazzo e palazzo
l’azzurro intenso del cielo

Dedicata

 

 

Nell’aria tersa
del mattino, sorgono
si mescolano

come foglie croccanti
le voci dei bambini

 

 

 

 

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