Miscellanea

 

 

 

 

In questo sogno
sognato sul filo sottile delle ciglia
ho digiunato
il pane fiorito dei peschi,
nel tempo breve
di un’aurora di neve.

 

 

 

 

Cerco
della parola
lo stesso silenzio
della pietra
pacificata
sul fondo del fiume
che vibra unita all’acqua
che la consuma.

 

 

 

 

Non ha confine
il rosso intenso dell’acero
stagliato contro il cielo!

 

 

 

 

Guarda
come spiove
da questo cielo limpido
il freddo candore
così perfetto
di questa luna.

 

 

 

 

Amo il buio,
la notte che tutto avvolge e pacifica
che tutto silenzia.

È come
se ogni cosa di notte
tornasse nel suo ordine naturale e perfetto
‒ un poco al contrario ‒
e la luna
fosse soltanto un altro sole
di cui indovinare la luce.

 

 

 

 

Avessimo noi
la giusta misura: quella dell’erba 
lo stesso respiro della rugiada
sulla corolla del pensiero

o il raggio lungo di un falco, che stringe
un giro di vite attorno al silenzio.

E poi il silenzio, sì, almeno quello.

 

 

 

 

Painting by Gustav Klimt,  Beech Grove I (1902) – Source: Wikimedia Commons

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