Gli haiku di Richard Wright

 

I knew that I lived in a country in which the aspirations of black people were limited, marked-off.

Yet I felt that I had to go somewhere and do something to redeem my being alive.  

Richard Wright 

 

 

 

È con grande piacere, e soprattutto grazie all’amico Stefano d’Andrea, che ho scoperto gli haiku di Richard Wright, un autore a mio avviso meraviglioso, reale e, in un certo senso, passionale nel suo scrivere del mondo così come lo percepiva.

 

Si avverte una sorta di urgenza nella sua poesia che non può che tradursi in immagini che si costruiscono con la stessa efficacia nella mente del lettore, portandolo un po’ più vicino a quel luogo intimo e privato da cui attingeva i suoi versi.

 

Ma senza dilungarmi oltre, vi lascio alla sua breve biografia e alla raccolta di alcuni dei suoi versi, scelti e tradotti da Stefano per il numero 22 de “Le lumachine”.

 

 

Buona lettura.

 

 

Le Lumachine n.22 – Richard Wright, haiku e senryū

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Richard Wright, photo By Gordon Parks (1912-2006) via Wikimedia Commons

 

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