Aqua.

 

 

Cammino in bilico tra l’onda e lo scoglio

 

passi lenti, attenti

 

nudità azzurre

 

e voragini.

 

Né mèta né rotta, ho gettato ogni mappa

 

e cammino

 

tra il sole e la tempesta

 

un passo ancora mentre resto

 

immensità immobile

 

in movimento

 

liquido

 

un pensiero unico ‒

 

e respiro

 

un andare che è un tornare

 

e ancora restare

 

‒ immobile ‒

 

distese trasparenze, tempeste

 

intorno

 

muovono in cerchio

 

‒ cerchi ampi ‒

 

suoni verticali, una vertigine

 

d’acqua limpida

 

un tocco armonico

 

sospiro intimo

 

tonico.

 

Siedo e scompaio

 

‒ qui al centro ‒

 

e ancora

 

Esisto.

 

 

 

2 Commenti

    1. Sohana Elisa

      Ciao, Anna Maria, contenta di risentirti! 🙂 Ti ringrazio, è uno scritto che risale a un po’ di tempo fa e mi sono finalmente decisa a caricarlo qui su Ichonoha.

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