Quattro haiku, tre senryū e un tanka

 

 

Alcuni haiku:

 

piume di gallo ‒
le punte dei cipressi
pettinano il cielo

 

splende, riflessa
nella zuppa invernale,
la luna piena

 

campi di bruma ‒
i biglietti stropicciati
della lotteria

 

caffè invernale
consumato tra chiacchiere
di poco conto

 

 

Alcuni senryū:

 

quando è il postino
a suonare, alzo sempre
gli occhi al cielo

 

soltanto quando
sta per riagganciare
chiede come sto

 

nell’anno nuovo
tutto il sonno arretrato
dell’anno scorso

 

 

E infine un componimento a quattro mani:

 

pulendo casa
qualcosa in me
si alleggerisce

rallenta ad un tratto
questa urgenza del cuore

 

Kami no ku Sohana Elisa Bernardinis
Shimo no ku Anna Maria Domburg San Cristoforo

 

 

 

Ukiyo-e by Utagawa Kunisada and Utagawa Hiroshige: An Eastern Genji in a Snowy Garden, from the series Inaka Genji (1854). Source: Wikimedia Commons

4 Commenti

  1. Ale

    Ho trovato i componimenti davvero molto belli, specialmente gli haiku, sono molto più profondi di quello che può sembrare alla prima lettura.
    Forse l’unico leggermente “sotto tono” è il primo (piume di gallo) che oltre ad essere più descrittivo, contiene una metafora esplicita che negli haiku dovrebbe essere evitata.

    1. Sohana Elisa

      Buongiorno, Ale. Grazie per il feedback. Forse più che evitata, diciamo che la metafora può essere più o meno riuscita, e concordo sul fatto che in questo caso non lo sia particolarmente.
      Succede che tornando a rileggerli mi dica “Ah, questo lo scriverei proprio in maniera diversa!”, soprattutto con quelli più datati.
      Grazie per la visita 🙂🌹

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